Patrimonio del museo

La collezione storico-artistica del Museo Civico Belliniano è una raccolta eterogenea comprendente opere e oggetti legati o appartenuti al complesso delle vicende e delle esperienze che il compositore visse nelle diverse città italiane ed europee tra il primo e il secondo quarto dell’Ottocento. Un accumulo di oggetti, che, proprio in virtù dell’intimo legame con la vita quotidiana e con l’opera del musicista – e solo apparentemente senza una sistematizzazione organica – riesce a interagire con il visitatore, facendolo entrare in sintonia con la personalità artistica e allo stesso tempo con l’aspetto più intimo e domestico dell’artista.

La raccolta annovera più di un centinaio di pezzi, riuniti e custoditi dagli inizi del ‘900 come dipinti, litografie, incisioni, sculture, fotografie, manifesti, francobolli e medaglie. Meritano certamente una particolare attenzione i cimeli appartenuti al compositore, differenti rispetto alla natura d’uso, ai materiali e alla provenienza, la maggior parte dei quali ritrovati all’interno dell’appartamento milanese e della villa Lewis di Puteaux presso cui Vincenzo Bellini dimorò prima di morire. Si tratta di oggetti personali d’uso e d’abbigliamento, due orologi da taschino e una pendola, arredi sia di gusto eclettico sia impero, tessuti d’arredo domestico e piccoli oggetti d’arte come i due piccoli vasi in porcellana di manifattura francese e una miniatura raffigurante il ritratto del compositore.

La varietas della collezione belliniana è il frutto dei molteplici donatori o venditori, quasi tutti poco noti al pubblico a causa delle scarse notizie. Un’eredità tramandata sia per via diretta che indiretta, vale a dire attraverso i lasciti più consistenti da parte dei familiari del compositore e dei loro eredi – come il maestro di musica Ascanio Bazan – oppure tramite diversi privati cittadini, semplici custodi fortuiti dei preziosi cimeli in quanto a loro furono donati dagli stessi familiari.

La sezione più rilevante del patrimonio museale è costituita dal fondo musicale che comprende manoscritti autografi delle composizioni di Bellini e di altri autori catanesi minori. A questa preziosa collezione si aggiunge anche una consistente raccolta di carteggi belliniani: le lettere autografe di Bellini sono disponibili anche in edizione digitale ( bellinicorrespondence.cnr.it ). Una ulteriore sezione è dedicata  al compositore Giovanni Battista Perucchini di cui il Museo ha recentemente acquisito un fondo composito contenente partiture musicali e carteggi